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Un nuovo Vicario per la nostra CET6

Per molti anni la Diocesi di Bergamo è stata suddivisa in 28 vicariati, ciascuno dei quali riuniva più parrocchie di uno stesso territorio. Dal 2018 questa organizzazione è cambiata: i vicariati hanno lasciato il posto alle Comunità Ecclesiali Territoriali, le CET. Oggi la diocesi è articolata in 13 CET, ciascuna delle quali comprende un territorio più ampio, corrispondente in genere a quello di due o tre dei precedenti vicariati. Con il nuovo Anno Pastorale è cambiato anche il Vicario della nostra Comunità Ecclesiale Territoriale, la CET 6. Dopo il servizio svolto da don Giovanni Locatelli, parroco di Gorlago dal 2014 al 2026, il nuovo incarico è affidato a don Luca Casali, parroco di San Paolo d’Argon dal 2021. Per molti, però, la sigla CET dice ancora poco. Vale quindi la pena spiegare in modo semplice di che cosa si tratta e perché la diocesi abbia scelto questa nuova forma di organizzazione. La Comunità Ecclesiale Territoriale è stata introdotta nella Diocesi di Bergamo nel 2018 con l’intento di favorire una maggiore collaborazione tra le comunità cristiane e, nello stesso tempo, una più attenta presenza della Chiesa nella vita concreta del territorio. Ogni CET comprende parrocchie, unità pastorali, sacerdoti, comunità religiose e le diverse realtà ecclesiali presenti in una determinata zona. La CET si colloca, in un certo senso, tra la singola parrocchia e la diocesi. Non sostituisce le parrocchie e non toglie loro identità o autonomia. Cerca invece di aiutarle a non vivere isolate, favorendo la conoscenza reciproca, la collaborazione e una maggiore attenzione al territorio nel quale sono inserite. Si potrebbe dire ancora più semplicemente così: la CET mette insieme sacerdoti e laici delle diverse comunità per osservare ciò che accade attorno a loro, ascoltare le domande delle persone e capire come il Vangelo possa essere annunciato e vissuto dentro la realtà di oggi. Ci sono infatti questioni che vanno ben oltre i confini di una sola parrocchia: il mondo dei giovani, la famiglia, la scuola, il lavoro, la fragilità, la povertà, l’accoglienza, la cultura e la vita sociale. Sono realtà che interessano paesi diversi e comunità diverse e che chiedono sempre più spesso di essere affrontate insieme. La CET vuole creare occasioni di confronto proprio su questi temi, mettendo in dialogo la comunità cristiana con le persone, le associazioni, le istituzioni e le altre realtà presenti sul territorio. Rispetto alla precedente organizzazione dei vicariati, lo sguardo si allarga quindi a un’area più vasta e cerca di leggere in modo condiviso i cambiamenti e le esigenze della società. Un ruolo importante è affidato al Vicario Territoriale, un sacerdote nominato direttamente dal Vescovo. Il suo compito è guidare e coordinare la CET e presiedere il Consiglio Pastorale Territoriale, formato soprattutto da laici, ma anche da sacerdoti e religiosi. Il Vicario favorisce il collegamento tra le diverse comunità, promuove iniziative comuni, mantiene i rapporti con la diocesi e soprattutto cerca di aiutare la Chiesa del territorio a camminare in modo più unitario. Non è quindi un “super parroco”, né qualcuno che si sostituisce ai parroci delle singole comunità, ma una figura di raccordo, ascolto e coordinamento. In questi anni tale compito è stato svolto da don Giovanni Locatelli, che ora lascia Gorlago per un nuovo servizio pastorale. A lui va il ringraziamento per quanto fatto a favore delle comunità della nostra CET. Ora il testimone passa a don Luca Casali. A lui va il nostro augurio per questo nuovo incarico: che possa aiutare sacerdoti e laici a conoscersi sempre meglio, a collaborare e soprattutto a mantenere aperto il dialogo tra la Chiesa e la vita concreta delle persone. Perché, in fondo, è proprio questo il significato della CET: ricordarci che nessuna parrocchia è un’isola e che il territorio intero è luogo nel quale incontrare le persone, condividere domande e speranze e testimoniare insieme il Vangelo.