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Vivere appieno i giorni della memoria dei nostri defunti

Carissimi,

in questi giorni dedicati alla commemorazione dei defunti, desidero invitare tutta la nostra Unità Pastorale a riscoprire il valore del ricordo dei nostri cari e a porlo al centro della nostra umanità e della nostra fede cristiana.

Celebrare l’Eucaristia al camposanto, camminare insieme verso questo luogo, sostare davanti alle tombe e adornarle di fiori sono gesti che esprimono il nostro affetto e la gratitudine per la vita condivisa con coloro che ci hanno preceduto. Il cimitero, però, non è soltanto il luogo della memoria e del dolore: per noi cristiani è anche un luogo di speranza, perché ci richiama alla promessa di Gesù Cristo, morto e risorto per la nostra salvezza.

Al cuore della nostra fede c’è la risurrezione dei morti e del corpo. Nel Credo professiamo: «Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà». Non crediamo soltanto nella sopravvivenza del ricordo dei nostri cari, ma nella promessa di Dio, che non abbandona la persona umana alla morte e la chiama alla pienezza della vita.

La Chiesa cattolica insegna che siamo un’unità di corpo e anima. Il nostro corpo appartiene alla nostra identità e alla nostra storia: attraverso di esso abbiamo amato, abbracciato, lavorato, sofferto e condiviso la vita. Per questo la salvezza promessa da Dio riguarda tutta la persona. Come Gesù è risorto, così anche noi siamo chiamati a risorgere. Non si tratta di tornare semplicemente alla vita terrena, con i suoi limiti e le sue sofferenze, ma di essere trasformati da Dio e partecipare alla vita eterna. Come scrive san Paolo, «è seminato corruttibile e risorge incorruttibile» (1 Cor 15,42).

Questa speranza ci invita a guardare con rispetto alle spoglie mortali dei nostri defunti, riconoscendo in esse il corpo delle persone amate da Dio e chiamate alla risurrezione. Per questo celebriamo l’Eucaristia in loro suffragio, preghiamo per loro e li affidiamo alla misericordia del Signore. In questo spirito, vi invito a partecipare alle celebrazioni e ai momenti di preghiera della nostra Unità Pastorale. In particolare, il 3 e il 4 novembre, alle ore 20.00, celebreremo l’Eucaristia in ricordo dei defunti che sono morti nel corso dell’ultimo anno. Al termine della celebrazione, ci recheremo insieme al camposanto, portando con noi delle candele, che porremo sulle tombe, per vivere un momento di preghiera e di suffragio per loro. La luce delle candele sarà un segno della nostra preghiera e della speranza che Cristo Risorto accende nei nostri cuori. Vi invito a partecipare numerosi, per condividere il ricordo dei nostri cari, sostenere le famiglie che hanno vissuto il distacco e testimoniare, come comunità cristiana, la speranza che nasce dal Vangelo. Portiamo a Cristo Risorto coloro che ci hanno preceduto e che ora riposano nel sonno della pace. La morte rimane una ferita e la separazione continua a farci soffrire, ma la luce della Pasqua ci assicura che essa non ha l’ultima parola. Vi auguro che questi giorni ci aiutino a riscoprire il cuore della nostra fede: Dio non ci abbandona alla morte, ma ci chiama alla risurrezione del corpo e alla vita eterna. Custodiamo con amore la memoria dei nostri cari e continuiamo a camminare insieme, sostenuti dalla speranza che un giorno il Signore ci riunirà nella pienezza del suo amore.

Con affetto e nella speranza di Cristo Risorto,

don Omar