Sabato 26 settembre 2026 alle ore 18:00, la Chiesa Parrocchiale di Endine ospiterà la solenne celebrazione diocesana per la 112^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. La Santa Messa sarà presieduta dal Vescovo, segnando un momento centrale di preghiera e comunione per tutto il territorio.
L’evento di Endine farà da fulcro per l’intera diocesi: le celebrazioni proseguiranno infatti domenica 27 settembre in tutte le parrocchie bergamasche, che vivranno la Giornata in forme differenti a livello locale.
Al centro della riflessione di quest’anno vi è il Messaggio di Papa Francesco intitolato “Anche uno solo di questi bambini”, un forte richiamo alla tutela, all’accoglienza e ai diritti dei minori nei contesti migratori.
In vista della Giornata Mondiale dei Migranti e dei Rifugiati che si celebrerò il 26 settembre Fileo propone una profonda riflessione sul tema scelto da Papa Francesco per quest’anno: “Anche uno solo di questi bambini”, un forte richiamo evangelico e sociale volto a rimettere al centro i diritti, le fragilità e la dignità dei minori nei contesti migratori.
Lunedì 14 settembre 2026 all’interno dell’Abbazia di San Paolo d’Argon, la presentazione ufficiale del Messaggio del Papa in un’incontro sarà curato da don Pietro Guerini, neo-direttore dell’Ufficio per la Pastorale dei Migranti.
Il messaggio, diventerà il punto di partenza per un dibattito aperto sulle parole e sui gesti concreti della Chiesa locale sul fronte della mobilità umana e dell’intercultura, offrendo nuove chiavi di lettura per una comunità sempre più accogliente.
Dal 14 al 18 settembre inotre gli spazi dell’Abbazia si trasformeranno in un laboratorio culturale attraverso due percorsi paralleli:
- Corti Esposti: una rassegna cinematografica in collaborazione con l’IFF – Integrazione Film Festival. Saranno proiettati cortometraggi selezionati che, attraverso la forza delle immagini e delle storie, approfondiranno le sfide dell’integrazione e la realtà dei più piccoli in movimento.
- “Anche io”: un allestimento artistico site-specific ideato e curato dall’artista Paolo Baraldi. Un’opera pensata appositamente per dialogare con gli spazi dell’Abbazia, offrendo ai visitatori un impatto visivo ed emotivo sul valore dell’inclusione.
