Caro Fabio,
c’è un’immagine che hai scelto ormai vent’anni fa per il giorno della tua ordinazione. Non una fotografia, non una stampa religiosa, ma un disegno, fatto a mano per te da Nicola, con scritte quelle parole tanto semplici quanto profonde: “Fidati di me, prendi il largo.”
C’è da dire che la vita le ha confermate!
Vent’anni fa c’è stato quel “SI’”, pronunciato con gioia ed emozione; poi Brembate con la quotidianità, le famiglie, i ragazzi, la stima reciproca che ti legava a don Alberto: un tempo prezioso e arricchente. Poi, un giovedì come tanti altri, è arrivata un’altra chiamata: pronti, partenza…Bolivia!
Prima a La Paz, con la sua aria rarefatta e la sua gente, con i tuoi compagni di viaggio e le videochiamate dall’altra parte del mondo, e poi a Melga, dove le strade finiscono e il Vangelo ricomincia. Luoghi dove vivere significa camminare tanto, avere poco e vivere intensamente la missione, ricevendo molto ogni giorno.
“Prendi il largo” non era solo la citazione di quel bel giorno di festa. Era un augurio su una vita intera, e tu l’hai proprio presa sul serio! Ti ringraziamo per essere un buon esempio per tutti noi!
La tua famiglia

